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IPERTENSIONE

by Andrea Totire il March 16, 2020

L'ipertensione rappresenta il fattore di rischio più importante di malattie cardiache, cerebrali e renali. Colpisce ogni anno circa il 15% della popolazione adulta dei paesi industrializzati. Si tratta di una patologia caratterizzata da un aumento costante e non occasionale della pressione arteriosa, che talvolta non dà segnali della sua presenza, la persona colpita cioè non avverte nulla, e questo fino alla comparsa di complicanze. Per questo motivo, è importante prestare sempre attenzione ai "segnali d'allarme".

SINTOMI

  • Ronzii alle orecchie
  • Mal di testa
  • Capogiri
  • Tachicardia
  • Perdita di sangue dal naso
  • Piedi gonfi
  • Astenia
  • Disturbi visivi

CAUSE

Esistono due tipologie di ipertensione: la primaria e la secondaria. La prima è riconducibile a fattori non identificabili, mentre la seconda è associata ad una causa ben precisa (insufficienza renale, malattie vascolari, obesità ecc...)

CONSEGUENZE

Se trascurata, può causare gravi danni alle arterie. Può provocare infatti ictus, infarto, disturbi visivi, insufficienza renale e cardiopatie. Il rischio è possibile perché l'iperteso non si sente un ammalato e fatica a seguire una terapia, a sottoporsi regolarmente a controlli, a modificare le sue abitudini alimentari e di vita.

CURE E TRATTAMENTI

Ai primi segnali è necessario misurare la pressione, talvolta infatti il riscontro dell'ipertensione è del tutto causale. I valori normali di pressione arteriosa sono 120/80mmHg, mentre i valori limiti sono 145 mmHg per la pressione sistolica (la cosiddetta "massima") e 85 mmHg per la diastolica (la cosiddetta "minima"). In quasi tutte le farmacie è possibile misurarla con l'utilizzo di uno sfigmomanometro automatico tecnologicamente avanzato o comparativo manuale. Il controllo è consigliabile anche alle persone sane almeno tre volte l'anno. Per gli anziani e gli ipertesi il controllo deve essere frequente. Nel caso in cui venga fatta diagnosi da parte del medico di ipertensione sarà necessario controllare la propria alimentazione limitando il consumo di sale, e in caso di necessità il medico prescriverà farmaci antipertensivi appropriati.

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