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RAFFREDDORE

by Andrea Totire il March 15, 2020

Il raffreddore è uno stato infiammatorio delle vie respiratorie superiori, causato da un virus che si diffonde per via aerea e a contatto diretto. Non va trattato con gli antibiotici, ma con antinfiammatori e decongestionanti per alleviarne i sintomi; e con vitamine per aiutare a rafforzare il sistema immunitario.

SINTOMI

Il sintomo principale e più fastidioso è il naso chiuso, seguito da starnuti,  rinorrea acquosa e produzione di muco. I sintomi generali sono cefalea, sensazione di malessere e stanchezza.

TRATTARE IL NASO CHIUSO

La congestione nasale può essere combattuta in vari modi, con caramelle balsamiche che si possono sciogliere in bocca, più volte, durante la giornata; con inalazioni di balsamici disciolti in acqua calda. Solo nei casi più seri, si può ricorrere all'utilizzo si spray decongestionanti che contengono vasocostrittori e antistaminici, molto efficaci ma controindicati negli ipertesi, e da utilizzare con cautela perché provocano assuefazione. Se la mucosa nasale è molto irritata e presenta delle croste si possono applicare soluzioni oleose o unguenti emollienti.

RIMEDI NATURALI

Per i sintomi del raffreddore possono essere utili bevande calde dolcificate con il miele di eucalipto. Il miele infatti è una miniera di vitamine, minerali e oligoelementi, in più l'eucalipto ha anche proprietà antisettiche ed espettoranti.

PREVENZIONE

Per prevenire le malattie da raffreddamento è consigliabile assumere 1 grammo di vitamina C al giorno per periodi non molto lunghi (10 giorni, ogni due mesi durante l'inverno). La tintura madre di popoli, assunta quotidianamente, rafforza le difese immunitarie. Come rimedio fitoterapia di prevenzione ò'Echinacea (immunostimolante) è fortemente sinergica con la Propoli.

CONSIGLI UTILI

Lavare frequentemente le mani, utilizzare solo fazzoletti usa e getta, e tenere sempre pulite le fosse nasali. praticando lavaggi con soluzione fisiologica. Mantenere un buon tasso di umidità nell'ambiente in cui si soggiorna, evitando sbalzi di temperatura. Bere bevande calde e evitare il fumo.

QUANDO CONSULTARE IL MEDICO

Se a distanza di una settimana non c'è miglioramento, o se compare uno di questi sintomi: febbre che supera i 38°C per più di 48 ore, tosse e dolore al torace, gola rossa e molto dolente, dolore o scarico dall'orecchio, segni di disidratazione quali sete continua, urine scure e scarse.

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