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REFLUSSO

by Andrea Totire il March 16, 2020

Il reflusso gastroesofageo consiste nella risalita dei succhi gastrici dallo stomaco. E' causato dal cattivo funzionamento dello sfintere esofageo, un anello muscolare che si trova nella parte inferiore dell'esofago, normalmente chiuso, che si apre al passaggio del cibo diretto nello stomaco, ma che in alcuni casi si rilascia al momento sbagliato, favorendo la risalita del contenuto gastrico.

SINTOMI

Gli acidi, che risalgono sono dannosi per la mucosa dell'esofago che si infiamma dando luogo a dolori, bruciori e difficoltà digestive. Altri sintomi sono: singhiozzo, rigurgiti notturni, disfagia, tosse, convulsa dopo i pasti o di notte e dispnea.

CAUSE

Le cause di questa patologia non sono ancora del tutto chiare, tuttavia si ritiene che chi sia affetto da ernia natale, un'estroflessione  dello stomaco nell'esofago, al di sopra del diaframma, soffra anche di reflusso. Inoltre, è stato provato che alcune terapie farmacologiche (a base di anticoliergici e atropinici), inducono questo disturbo anche solo temporaneamente. Anche una vita molto stressante può essere causa di questo problema.

TERAPIE

In caso di episodi di reflusso occasionali e di lieve entità, si possono assumere farmaci di automedicazione, dopo aver chiesto consiglio al farmacista, quali gli antiacidi, che riducono anche il dolore epigastrico, oppure situò agire proteggendo la mucosa gastrica con farmaci specifici che formano una pellicola che non permette l'attacco della mucosa da parte degli acidi. In caso di malattia da reflusso gastroesofageo vera e propria si deve ricorrere ad un trattamento più drastico. I farmaci più efficaci, sono gli inibitori della pompa protonica, che bloccano per molte ore la produzione di acido nello stomaco e pertanto danno un'immediato sollievo e eliminano rapidamente i sintomi della malattia.

PER ALLEVIARE I DISTURBI

Non indossare indumenti troppo stretti a livello addominale; dormire non completamente distesi, magari usando due cuscini; evitare di andare a letto subito dopo i pasti; eliminare bevande alcoliche e gasate, caffè, tè, e cibi troppo grassi o elaborati; preferire cibi solidi a quelli liquidi.

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